Il nostro è un Paese ricco di idee, iniziativa, materie prime, professionalità, cultura e tutto ciò contrasta con la visione spesso pessimista del momentaneo rallentamento economico che riviste e quotidiani ci rimandano. In molte occasioni ciò che serve è un progetto adeguato all’impresa per un suo più proficuo sviluppo e produttività, allora perché non utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo?

Volgendo lo sguardo oltre i confini italiani ed europei possiamo incontrare opportunità per una cooperazione in e con realtà estere. L’Europa ha contratto molteplici accordi che permettono e favoriscono la realizzazione di progetti commerciali e produttivi anche cavalcando, ora più che mai, l’onda dell’impegno eco sostenibile, del green deal, del raggiungimento degli obiettivi ONU 2030 . Trattati e convenzioni permettono, in ragione di contenuto, l’avvio ed il mantenimento di attività in territori esteri che potrebbero offrire concrete opportunità imprenditoriali il cui ostacolo più grande è spesso rappresentato dall’assenza di informazioni e/o adeguata e strutturata consulenza nella definizione del progetto imprenditoriale e nella sua realizzazione.

Portando il focus sulla sostenibilità, l’Europa ha contratto numerosi accordi con nazioni terze proprio per favorire ed ampliare le possibilità commerciali adottando regole specifiche per lo sviluppo sostenibile. L’UE in tutti i suoi accordi commerciali integra la sostenibilità anche per offrire priorità alla liberalizzazione di beni e servizi ovvero del commercio di materie prime e beni energetici per la transizione climatica, promuovere appalti pubblici sostenibili e rimuovere le barriere al commercio e agli investimenti nelle energie rinnovabili.

I temi più rilevanti in punto di sostenibilità sono:

  • efficientare le convenzioni in ambito lavorativo, ed ambientale che debbono includere il rispetto dei principi che reggono l’ILO;
  • implementare l’accordo sul clima di Parigi;
  • imporre leggi ambientali e diritto del lavoro incoraggiando il commercio e gli investimenti;
  • commercio sostenibile delle risorse naturali;
  • combattere il commercio illegale di specie di flora e fauna minacciate ed in via di estinzione;
  • incoraggiare un commercio che sostiene la lotta al cambiamento climatico;
  • cooperare per il passaggio a un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse e approvvigionamento di materie senza deforestazione;
  • promuovere la responsabilità sociale delle imprese.

L’internazionalizzazione è una reale opportunità e per sfruttarla pienamente se ne devono conoscere tutti gli aspetti, anche se talvolta il problema più grande è proprio la lettura delle norme connesse. Esistono a tal proposito studi professionali, commercialisti, consulenti d’impresa, avvocati che possono fornire la necessaria consulenza.

Laddove c’è un disegno, un progetto di rilievo internazionale è opportuno interfacciarsi con professionalità in grado di comprendere il desiderato, modellando il tutto in ragione delle esigenze e possibilità clientelari. La costante assistenza al cliente è fondamentale per la riuscita del progetto: nulla è semplice, immediato o impossibile, serve trovare il modo e la via per raggiungere l’obiettivo. Capita il cliente con un’idea od un progetto ben preciso ma, nell’aprire la disamina di fattibilità emerge la necessità di rimodulare il tutto, modificare la destinazione d’intervento, variare la tipologia di progetto, la zona di fattibilità, le tempistiche di realizzazione. Nel costruire il progetto è importante ascoltare il cliente e comprenderne le volontà e gli obiettivi tanto da offrire un adeguato servizio su misura. In tutto ciò chiarezza e fiducia reciproche sono fondamentali. Diversamente si prospettano dispersione ed insoddisfazione.

Qual è il vostro Progetto? Quale ambito vi interessa o vorreste conoscere meglio quanto a possibilità, prospettive, fattibilità?