In Italia siamo in attesa del recepimento della Direttiva UE 2022/2464 c.d. CRSD Corporate Sustainability Reporting Directive previsto entro il 06/07/2024 per continuare il percorso transizione ecologica nel pieno rispetto del Green Deal europeo con norme e sanzioni più stringenti. Nell’attesa rimane fermo e vincolante quanto previsto nel d.lgs. n. 254/2016.

Il rispetto dei criteri ESG è sempre più rilevante ed oggetto di modifiche normative ritenuto l’alto valore della responsabilità sociale propria di imprese e società.

Il corretto comportamento genera una buona reputazione e tale reputazione produce, se nota, un beneficio d’immagine ed economico per l’impresa che, ritenuta meritevole d’attenzione ed impegno può più facilmente attirare investitori, partner, clienti.

A contrario, la pessima reputazione, la promozione ingannevole di caratteristiche sostenibili di beni e servizi per attirare clientela, la divulgazione di informazioni non veritiere ovvero il mancato rispetto di politiche ESG determina ciò che viene definito Greenwashing, ampiamente sanzionato dalla preposta autorità AGCM e perseguibile sia civilmente che penalmente.

L’attuare comportamenti che rientrano nel c.d. Greenwashing può produrre conseguenze quali:

• sanzione pecuniaria variabile nel minimo e nel massimo da €5000,00 ad € 5.000.000,00 per pratica commerciale scorretta e concorrenza sleale;

• annullabilità dei contratti e risarcimento per il danno subito;

• frode in commercio ex art. 515 c.p.;

• truffa ex art. 640 c.p.

• false comunicazioni sociali ex art. 2621 e 2622 c.c.

L’ UE è sempre più impegnata nel cercare misure utili a garantire la verifica diretta della sostenibilità dei prodotti e ne sono un esempio:

• la direttiva c.d. Empowering Consumers for the Green Transition dedica (approvata) destinata a migliorare la tutela avverso le pratiche sleali e le informazioni divulgate;

• la c.d. Green Claims Directive dedicata per lo più a tempi, modi e contenuti dell’attestazione e comunicazione delle asserzioni ambientali esplicite;

Le norme sono molte ed in continua evoluzione tuttavia ciò non deve porre troppi tormenti perché una consulenza legale preventiva permette di arginare e contenere danni futuri.